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- Articoli in ‘Guerre’ -

Tortura sì, Tortura no

Mar 26 / 12 / 2006

Anche se sto scrivendo un articolo un po’ più corposo che posterò durante queste vacanze natalizie (o invernali), volevo sentire la vostra opinione in merito a un editoriale di Angelo Panebianco apparso sul Corriere della Sera di quest’estate.

In quel “lontano” Agosto 2006 si parlava del caso “Abu Omar”, per rinfrescarvi/ci le idee cito Wikipedia:
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Control Arms WorldCup

Sab 02 / 09 / 2006

Vuoi sederti nello stadio più grande del mondo?

Io l’ho fatto, vai a questo indirizzo e siediti anche tu:

http://www.controlarms.org/worldcup/

La sfida da supportare è quella di ControlArms e se finirà bene tutti saranno vincitori.

Io mi sono seduto quì (Sezione E-12):

Control Arms WorldCup

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L’Iraq è pronto a prendere le difese della sicurezza internazionale.

E’ stato infatti scoperto un paese che fa utilizzo di tecniche illegali dal punto di vista del diritto internazionale sui prigionieri e nelle zone di guerra.

Il governo iracheno si prepara ad attaccare l’America per scovare i nascondigli delle loro (questa volta reali) armi chimiche e per riportare la democrazia al popolo americano.

Non riterrei così strano trovare una notizia del genere su qualche giornale.

Il paradosso della guerra in iraq ha raggiunto livelli inimmaginabili:
Gli Americani, che sono andati in medio oriente per disarmare l’Iraq dalle armi chimiche (mai trovate), fanno uso a loro volta di queste armi ILLEGALI contro la stessa popolazione civile irachena! (quella da democratizare)”

Questo è quello che è stato denunciato da un inchiesta di RaiNews24.

Il video potete visualizzarlo nella sezione apposita sul sito di RaiNews24 o direttamente dal mio blog qui sotto.

Vedi il filmato
(Durata: 22 minuti e 08 secondi)

Il dato scottante di questa inchiesta, di queste rivelazioni e di quello che hanno suscitato è il comportamento dell’informazione. Sia internazionale, ma sopratutto di quella italiana.

Gia’ il fatto che queste informazioni si possano avere ad un anno di distanza è micidiale considerato che questa guerra era stata soprannominata “in diretta” dato il numero di media e reporter che l’hanno raccontata.

In Più, questa inchiesta realizzata dalla RAI ha girato il mondo!!! E’ stata tradotta in inglese e anche in arabo!! Sono stati fatti servizi appositi nei principali canali di informazione esteri….

… in Italia, invece, questa notizia ha avuto un tempo totale dedicato dai telegiornali nazionali pari a soli 2 minuti e 3 secondi nei 6 giorni successivi alla sua messa in onda!!1
Sul TG1 è stata addirittura presentata prima la smentita americana che il servizio italiano a cui la smentita si riferiva!!!
Alla fine gli unici TG a parlarne (sempre nella 1° settimana) sono stati solamente TG3 (con 3 servizi) e il TG1 (con un solo servizio).

E’ scandaloso! E’ vergognoso! E’ odioso!
1. Dati del Centro d’Ascolto dell’Informazione Radiotelevisiva (www.centrodiascolto.it). Telegiornali presi in considerazione: TG1, TG2, TG3, TG4, TG5, Studio Aperto, TG La 7.

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Per evitare di essere “faziosi

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Stavamo discutendone fra i commenti del post “Il terrorismo, esiste?”.

Io, come voi, ho sempre creduto al fatto che noi Italiani avessimo partecipato alla seconda guerra del golfo (questa in Iraq) in buona fede. Portando solamente aiuti umanitari alla popolazione e ricostruendo il paese.

Anche dalle immagini in TV questo era quello che si percepiva.

Nella realta’, quindi non in TV ( ;) ), a Nassiriya c’è una raffineria. Dell’ENI.Che ovviamente in TV non è mai stata ripresa.

Su questo fatto è stato realizzato un Reportage da RaiNews24 che è stato trasmesso una sola volta su Rai3 e di cui poi non si è più parlato. Questa notizia era semplicemente morta. Non bisognava amplificarla.

Pensate che un dossier del governo, scritto 8 mesi prima dell’intervento militare americano in Iraq, riguardava appunto il prossimo affare iracheno e il terrorismo seguito da interventi umanitari. La parte del dossier maggiormente esaminata (15 pagine su 19) riguarda però la disponibilita’ e le riserve petrolifere della zona, specificando appunto Nassirya.

“Io sono qui per dirvi che troppo abbiamo sofferto a causa della guerra, che il nostro cuore è pieno di dolore, sono qui per dirvi che non esiste differenza di cultura, di religione tra gli esseri umani e che nessuna compassione li cancellera’ dalla nostra terra.”

Questo è quello che ha detto una bambina irachena di non più di 12 anni verso la fine del filmato.

Ovviamente su internet la censura non esiste e sul sito di RaiNews24 è presente il filmato del Reportage che vi permetto di vedere qui sotto direttamente sul mio blog.
Dura meno di mezzora ed è molto interessante, degnatevi di vederlo ;)

La fine della prima parte si interrompre bruscamente,
a quel punto cliccate su “Seconda Parte”

 
Prima parte
Seconda parte
Durata totale: 26 minuti e 22 secondi
 

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