Oggi, al mio ritorno dall’università, ho straordinariamente trovato nella buca delle lettere la rivista Internazionale. (in genere arriva in ritardo: lunedì)
Interessantissimo quest’ultimo numero dove vengono riportati gli articoli dei principali quotidiani esteri riguardanti la crisi del governo Prodi… questo però sarà l’argomento di un altro post…
Una delle numerose rubriche è “Caro Economista - Risposte alle domande dei lettori del Financial Times”
In genere non la leggo quasi mai, ma oggi, per qualche strano motivo ha attirato la mia attenzione…
Tim Harford risponde ad una lettera dove un certo Andrew chiede se dovrebbe sentirsi uno sprecone acquistando solo i prodotti alimentari con scadenza più lontana.
Ecco una parte della risposta di Tim Harford a questo attualissimo ed intrigante argomento:
[...]I negozi dovrebbero abbassare il prezzo di un prodotto man mano che si avvicina alla data di scadenza: i feticisti della freschezza come te sarebbero disposti a pagare di più, mentre studenti, pensionati e programmatori di computer si fionderebbero sui prodotti in scadenza, felici di scansare la muffa.[...]
Internazionale n° 682, originale: Dear Economist [FT.com]

Abbiamo ancora qualche speranza??
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P.S. “car boot sales”
Devo dire che qualche supermercato propone già dedli spazi dedicati ai prodotti in scadenza con prezzi in offerta ma sicuramente non è tanto allettante per il cliente un banchetto con una miriade di prodotti diversi marcati come fossero ad alto contenuto radioattivo…
Un discorso più generale sarebbe sicuramente molto più onesto…
Ma si sa…
Ciao