XHTML, CSS, Javascript, PHP...

... e chissà cos'altro!

Stavamo discutendone fra i commenti del post “Il terrorismo, esiste?”.

Io, come voi, ho sempre creduto al fatto che noi Italiani avessimo partecipato alla seconda guerra del golfo (questa in Iraq) in buona fede. Portando solamente aiuti umanitari alla popolazione e ricostruendo il paese.

Anche dalle immagini in TV questo era quello che si percepiva.

Nella realta’, quindi non in TV ( ;) ), a Nassiriya c’è una raffineria. Dell’ENI.Che ovviamente in TV non è mai stata ripresa.

Su questo fatto è stato realizzato un Reportage da RaiNews24 che è stato trasmesso una sola volta su Rai3 e di cui poi non si è più parlato. Questa notizia era semplicemente morta. Non bisognava amplificarla.

Pensate che un dossier del governo, scritto 8 mesi prima dell’intervento militare americano in Iraq, riguardava appunto il prossimo affare iracheno e il terrorismo seguito da interventi umanitari. La parte del dossier maggiormente esaminata (15 pagine su 19) riguarda però la disponibilita’ e le riserve petrolifere della zona, specificando appunto Nassirya.

“Io sono qui per dirvi che troppo abbiamo sofferto a causa della guerra, che il nostro cuore è pieno di dolore, sono qui per dirvi che non esiste differenza di cultura, di religione tra gli esseri umani e che nessuna compassione li cancellera’ dalla nostra terra.”

Questo è quello che ha detto una bambina irachena di non più di 12 anni verso la fine del filmato.

Ovviamente su internet la censura non esiste e sul sito di RaiNews24 è presente il filmato del Reportage che vi permetto di vedere qui sotto direttamente sul mio blog.
Dura meno di mezzora ed è molto interessante, degnatevi di vederlo ;)

La fine della prima parte si interrompre bruscamente,
a quel punto cliccate su “Seconda Parte”

 
Prima parte
Seconda parte
Durata totale: 26 minuti e 22 secondi
 

Tags:

Scrivi un commento

Se questo articolo ti è piaciuto puoi scrivere un tuo commento, fare un trackback dal tuo sito, iscriverti al feed rss o offrirmi una coca-cola. ;)

21 Commenti a “Truppe Italiane in Iraq. Intervento umanitario?”

  1. Le nostre truppe…(come ho gia’ scritto in un altro postit, non di questa sezione)… sono truppe x ripristinare un ordine dopo la guerra.. Noi non siamo andati li prima degli attacchi, Intendo noi come italiani e la cosa mi sembra ben diversa…
    Per quel che riguarda gli interessi e altre robe, le petroliere venno e vingono dall’Iraq solo verso gli stati uni e gran bretannia… magari venissero anche a noi, almeno avrebbe avuto + senso la nostra missione…
    Mio padre è un ex marescialo dell’artiglieria contraerei e ti posso assicurare che il nostro è un contingente che è in grado solo di poter mantenere l’ordine… insomma il nostro esercito non è in grado di sostenere una guerra nel vero senso della parola… anche perchè il nostro stato ripudia la guerra, quindi i finanziamente e il sostentamento x l’esercito è quasi nullo in proporzione agli ultimi vent’anni…
    Le nostre missioni all’estero sono una miniera d’oro, per riorganizzare la vita in quel determintato paese e cercare di partecipare alla ricostruzione… questo è uno dei pochi vantaggi che otteniamo noi nel partecipare…INDIRETTAMENTE AD UNA GUERRA…
    Ah.. se ci vuoi mettere che bush, ha scelto una ditta italiana(stranamente) al posto di quella americana che è la migliore al mondo… x fare l’elicottero presidenziale!
    E’ un enorme guadagno.. ohhhhh

  2. Ti rispondo in una pagina a parte, qui non posso mettere le immagini.

    Clicca qui per leggere la mia risposta

  3. Faccio notare che si chiamano post e non postit :lol:

  4. scusa napo… ma scrivevo di fretta… ed ero anche abbastanza nervoso… : )

  5. Ma pensi che noi italiani siamo tutti dei “santi”? Forse tuo padre e degli altri si, non lo metto in dubbio, e mi rende felice che almeno qualcuno ci sia…ma molti altri no….

  6. Attendo una tua risposta, paul…

  7. No… non sono tutti dei santi… Ma ti assicuro che il nostro contingente è il più rispettato dagli iracheni e da tutte le persone di qualsiasi stato in cui sono stati perchè sanno come comportarsi in certe situazioni…
    E chiaro che in una cassa di mele c’è sempre quella marcia

    ps.. X epper, che risp vuoi?

  8. Allora. Torniamo un attimo all’argomento iniziale: “Le truppe in iraq sono state mandate li per soli scopi umanitari”?

    Bene, visto che più di qualcuno di voi non ha visto il filmato vi invito a leggere questo breve articolo del Corriere della sera approposito di questa inchiesta in modo che possiate farvi le idee e commentare adeguatamente.

    Qui sotto vi riporto un solo pezzo, seguendo QUESTO LINK potete leggere l’articolo completo.
    x PaulManga, per favore leggilo (x questo il tempo lo trovi) e commenta.

    [...]
    Un mese prima dell’inizio del conflitto, nel marzo 2003, infatti il governo italiano avrebbe ricevuto un voluminoso dossier redatto da Giuseppe Cassano, docente di Statistica economica a Teramo, per conto del ministero delle Attivita’ produttive. Nel suo studio, il professore sostiene che l’Italia possa puntare ai «giacimenti di Halfaya e Nassiriya». Cassano ipotizza infatti che, a guerra conclusa, in Iraq si avra’ prima una «fase emergenziale», quindi si aprira’ la corsa per la ricostruzione. E «la seconda fase - scrive il professore - sara’ più interessante della prima».
    Nel 1997, l’Eni aveva gia’ raggiunto un accordo per lo sfruttamento delle riserve irachene di petrolio; tuttavia, l’intesa rimase sulla carta perché Saddam pretendeva come contropartita la fine dell’embargo. Una fonte diplomatica ha confermato all’Unita’ che alcuni funzionari dell’Eni si sono gia’ recati a Nassiriya, «ma solo per brevi periodi», e hanno constatato che le attuali condizioni di sicurezza non consentono ancora di poter avviare la fase della ricostruzione.

    Ti rammento che non stiamo discutendo di come si comportano i soldati italiani in iraq (intendo il fatto che siamo apprezzati), ma di come, perchè e per quale motivo ci siamo andati: per il petrolio o per il nostro dovere morale?

  9. Ascolta… non so se ti ricordi… Ma berlusconi, quando gli usa iniziarono a parlare di un eventuale attacco all’america, lui non ha mai dato una disponibilita’ dell’esercito italiano a partecipare all’offensiva… Ma avrebbe inviato dei contingenti a guerra conclusa x fare in modo di aiutare la ripresa della vita… e partecipare alla fetta di business che ne viene dalla ricostruzione… Ma questo lui l’ha sempre detto e quell’articolo dice assolutamente la verita’ che nessuno a smentito.. quello che ti voglio dire… noi come stato italiano non abbiamo attaccato l’iraq e se dal momento in cui impieghiamo le nostre forze x aiutare quel paese a guerra conclusa, mi sembra anche legittimo magari prendere un po’ di petrolio… Il problema che sai benissimo è che il petrolio non finisce a noi… se non una minimissima parte… Ma secondo gli accordi presi tra berlusconi e bush, avremo una posizione privilegata nella gara di apparti x la ricostruzione…
    Onestamente parlando io in tutto questo, x quel che riguarda l’italia non ci trovo niente di male…

  10. Allora, i ladri entrano in casa tua…ammazzano qualche tuo parente, non tutti…
    Poi iniziano a rubarti tutti i tuoi gioielli…

    In quel mentre arrivo io…non ti ammazzo, ti do un cerotto per le tue ferite (uno solo) e poi inizio a prendermi un po’ dei tuoi gioielli…

    Mi sembra legittimo…
    Perchè i ladri dovrebbero arricchirsi e io no?

  11. Non è la stessa cosa…
    Anche perchè come ho gia’ scritto i nostri uomini controllano la raffineria, ma in realta’ il petrolio che parte non arriva in italia… o ne arriva solo una minimissima parte…
    Noi non rubiamo niente, anzi la nostra missione in Iraq dal punto di vista finanziario c’è costata parecchio…

  12. Paul, a quanto pare non hai nemmeno letto quelle 10 righe che ti ho postato, perchè questo è quello che c’è scritto:

    [...]Cassano ipotizza infatti che, a guerra conclusa, in Iraq si avra’ prima una «fase emergenziale», quindi si aprira’ la corsa per la ricostruzione. E «la seconda fase - scrive il professore - sara’ più interessante della prima».[...]
    Alcuni funzionari dell’Eni si sono gia’ recati a Nassiriya,[...]hanno constatato che le attuali condizioni di sicurezza non consentono ancora di poter avviare la fase della ricostruzione.

    Questo per farti capire come mai non ci arriva ancora il petrolio in quantita’ industriali.

    Poi tu dici:

    partecipare alla fetta di business che ne viene dalla ricostruzione… Ma questo lui (Berlusconi) l’ha sempre detto

    Ma in che paese vivi???? Quando mai l’ha detto?!?!?!?

    Anche perchè rammento cosa disse Franco Frattini (ex ministro esteri) alle camere il 15/04/2003 riguardo al contingente italiano in Iraq.

    [...]Dell’intervento complessivo italiano fara’ necessariamente parte una componente militare, che dovra’, in maniera quanto più possibile unitaria ed integrata, garantire la cornice di sicurezza essenziale per un aiuto effettivo e serio al popolo iracheno, e che dovra’ contribuire, con capacita’ specifiche, alle attivita’ di intervento più urgenti nel ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali cui ho fatto riferimento.[...]

    Non mi sembra che contempli il fatto che anche noi dovremmo fare affari.

    fonte dichiarazione frattini: http://www.esteri.it/ita/6_38_90_01.asp?id=656&mod=3&min=1

  13. Se avesse detto che “andavamo a fare affari” sarebbe scoppiato molto più casino…e molta più gente sarebbe stata contraria…

  14. L’ho letto l’articolo, ma non adesso gia’ ieri… e ho confermato il fatto che l’italia ha interesse nella ricostruzione…
    Riguardo al petrolio, dubito che arrivera’ anche in italia… e se anche fosse non arrivera’ a quantita’ industriale…
    3) Quell’articolo di frattini parla solo della missione militare, non di quello che sara’ dopo il ripristino…
    4) Berlusconi,l’ho visto e sentito con le mie orecchi al tg5 in un intervista, a guerra gia’ iniziata, che parlava del dopo guerra e di quanto poteva essere interessante partecipare alla gara d’appalti x la ricostruzioni…
    Quindi che cazzo dici te!!!
    Te metti sempre tutto su una questione morale…
    La guerra non l’abbiamo fatta noi…
    In Iraq ci siamo andati x garantire una ripresa della nazione e ripristinare ordine e gestione del paese..
    Se da tutto questo ci esce fuori qualche guadagno… non ci trovo niente di male… visto che noi risorse economiche, dispendio di energie e di vite umane cmq sono state messe…
    Quindi Piantala di fare il moralista…

  15. essere interessante partecipare alla gara d’appalti x la ricostruzioni

    Fatto sta’ che SUBITO abbiamo iniziato a sistemare e CONTROLLARE ininterrottamente la raffineria, il punto di stoccaggio ecc.

    COMUNQUE, approposito del fatto che noi siamo andati li per il bene, ad aiutare la gente.

    Se avessimo voluto davvero aiutare quelle persone avremmo dovuto fare un’altra cosa: OPPORCI ALLA GUERRA e NON ANDARE DOPO LA GUERRA A RACCOGLIERE LA MERDA CHE DISSEMINAVANO GLI AMERICANI.

    Se volevamo aiutare quella gente dovevamo impedirla, non andare dopo che 24.000 persone sono morte ad aiutare a costruire i cimiteri!

    (però così non avremmo potuto, come sosteneva berlusconi, partecipare alle gare d’appalti. Ora capisco perchè ci siamo andati.)

  16. Epper… se non sbaglio hai tu stesso detto che non è ancora possibile pensare alla ricostruzione perchè c’è ancora troppa instabilita’ e sara’ così finchè gli americani non andranno via…

    Poi riguardo all’opposizione alla guerra, ok!!! ma secondo te cosa bisognava fare per opporsi? dichiarare guerra ad usa e inghilterra??? perchè onestamente non vedevo molte alternative… e se non erro l’italia non ha mai detto attacchiamo l’iraq, ma ha dato disponibilita’ x il dopo guerra e realisticamente parlando è una cosa diversa…

    (Se volevamo aiutare quella gente dovevamo impedirla, non andare dopo che 24.000 persone sono morte ad aiutare a costruire i cimiteri!____________)

    ok ritiriamo le trupp e lasciamoli nella catastrofe del dopoguerra… Complimenti bella soluzione…

  17. Ho mai parlato del ritiro delle truppe? MAI!!! Io sono contrario al ritiro delle truppe.

    Come fare a impedira la guerra in Iraq. Un solo esempio: Boicottare le industrie americane in italia e nel mondo:
    - Impediare la vendita di Coca-cola
    - Scarpe Nike e Puma
    - McDonald
    - ecc.
    Ma su questo farò un articolo più adeguato.

  18. Apposto… tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare…
    Ma chi vuoi che avrebbe mai fatto una cosa del genere..
    Neanche se ci fosse stata la sinistra al governo, anzi ti dirò di + si sarebbe comportata + o meno sulla stessa linea, così com’è stato nella guerra contro milosevic, ed allora al governo c’era la sinistra…
    Visto che fanno tanto i pacifisti… poi se guardiamo in realta’ loro non hanno usato una linea diversa in una situazione simile…

  19. Bhè, ma allora questo è proprio un mondo di merda: E’ più facile fare una guerra che smettere di comprare la CocaCola. :|

  20. Si… ti faccio un esempio… non so se tu eri gia’ li al severi… Cmq qualche anno fa’ i rappresentanti d’istituto avevano organizzato uno sciopero contro il bar x protestare contro l’aumento dei prezzi e la diminuzione della misura dei panini…
    Risultato praticamente solo il 5% degli studenti non ha comprato niente quel giorno…
    Per questo ti dico che una cosa del genere non sarebbe fattibile, e probabilmente è + facile fare una guerra come hai detto te, che bandire dei prodotti…. :)

  21. INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
    Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ”depierro pensiero”.

    Angelo M. D’Addesio

    *Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?

    Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…

Scrivi un commento

Allowed: <a> <abbr> <acronym> <b> <blockquote> <code> <em> <i> <strong>