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La Guerra Giusta

Sab 02 / 07 / 2005

Poteva essere trasmesso per TV un evento del genere???
La risposta è purtroppo ovvia: NO.

Il 23/06/2005 all’auditorium di Roma si è tenuta una conferenza sulla guerra in Iraq a cui hanno partecipato Gino Strada, fondatore di Emergency, e Howard Zinn, uno storico pacifista americano.
Durante questo incontro sono stati analizzati i motivi e soprattutto le conseguenze umanitarie della guerra in Iraq, che, come dice Gino Strada, è una forma estrema di terrorismo.

Consiglio vivamente la visione a tutti coloro che sono interessati all’argomento.
La durata è di 2 ore circa, è impossibile che non riusciate a trovare 120 minuti di tempo per guardarlo. E’ un filmato da non perdere. ;)
Ringraziamo vivamente Arcoiris.tv per offrirci gratuitamente grazie ai propri server questi meravigliosi filmati.
Di seguito potete scegliere il player e la qualita’ che più si addice alla vostra connessione internet.


(link al filmato e alla descrizione sul sito di arcoiris.tv: clic qui)

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5 Commenti a “La Guerra Giusta”

  1. non ho tempo di vederlo… ma seguiro con attenzione i commenti..

  2. Appena ho un attimo di tempo lo guardo.

  3. Appena posso lo guardo

  4. non ho tempo di vederlo… ma seguiro con attenzione i commenti..

    penso tu intendessi “voglia”…

  5. INTERVISTA AD ANTONELLO DE PIERRO
    Da Napolitano alle liti per le poltrone nel governo Prodi, all’Iraq, al sistema elettorale, all’economia.Il ”depierro pensiero”.

    Angelo M. D’Addesio

    *Iniziamo con le notizie politiche di questi giorni. La scelta di Napolitano come Capo dello Stato è condivisibile, giusta oppure si configuravano alternative possibili e se sì quali?

    Sì, penso che Napolitano sia stata la scelta giusta, a dispetto dell’anzianità, anche perché vista la situazione che si era venuta a creare non poteva essere D’Alema, l’uomo giusto, avendo fatto la campagna elettorale per un determinato schieramento. Gianni Letta è stato sempre al suo posto, ma non dimentichiamo che è stato al centro dei fondi neri dell’IRI negli anni ’70 e quindi non era una figura credibile al momento. Mi ha fatto male vedere i 42 voti a Bossi, che è leader di uno schieramento che fa i raduni sul Po e cantava con i suoi seguaci la canzone “Abbiamo un sogno nel cuore, bruciare il Tricolore…

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